giovedì, 23 novembre 2006

Internet più sicura per i bimbi

ROMA : Rendere internet più sicura per i bambini. E' l'appello che le organizzazioni per la tutela dei diritti dei minori di 67 paesi nel mondo rivolgono alle principali società del settore informatico. Un invito che riguarda anche la comunicazione a mezzo di cellulari, di webcam, di giochi elettronici on e off line e coincide con il lancio della campagna globale "Make-IT-safe", promossa da Ecpat International, una rete internazionale di Ong con sede a Bangkok, e dalla Children's Charities Coalition on Internet Safety (Coalizione di associazioni per l'infanzia per la sicurezza "in rete"), nel Regno Unito.

Consigli. Occorre fare in modo che i figli non vengano mai lasciati soli di fronte ad internet. Internet e i nuovi mezzi di comunicazione presentano un'enorme quantità di vantaggi, ma il web è uno strumento che ha degli aspetti complessi. Bisogna sapere in ogni momento quali sono i siti frequentati (controllando la memoria del computer) e se il pc è frequentato da più persone occorre mettere dei programmi filtro. Ma specialmente è importante insegnare ai figli come si sta su internet, specialmente in chat dove ognuno, anche un adulto, può presentarsi come vuole. 

Continua...

Il video inserito all'interno è ovviamente umoristico, ma vorrebbe spingere a riflettere un po' di più su quanto i bimbi siano realmente da noi sorvegliati. 

venerdì, 20 ottobre 2006

Iran rallenta internet

medium_lumaca_net.jpegTeheran : Sta suscitando perplessita' e proteste in Iran una disposizione governativa che limita la velocita' dei collegamenti Internet. Secondo molti critici non si tratta d'altro che di una nuova forma di censura, in un Paese dove e' gia' vietata la visione delle tv straniere via satellite e diversi siti web. Dalla meta' di ottobre il ministero delle Telecomunicazioni ha vietato a tutti i provider locali di fornire collegamenti ad una velocita' superiore ai 128 kilobyte per secondo.

http://it.news.yahoo.com/19102006/2/iran-governo-frenata-...

Beh, che dire, ce ne dobbiamo stupire?